Cameroun 4-26 agosto 2009
L’Africa si è stampata nella nostra mente come un sogno fatto ad occhi aperti. Siamo tornati solo da qualche giorno ma già sembra siano passati dei mesi tanta è forte la contraddizione che abbiamo vissuto. Non è possibile fare un paragone o mettere in relazione questo mondo e quello perché l’Africa ti mette completamente in discussione. Perfino la concezione del tempo, la spinta che ti aiuta a metterti in piedi tutte le mattine, il senso delle cose, il valore della famiglia e dell’amicizia all’improvviso assumono un aspetto diverso.
Appena arrivati a Yaoundé cominciamo a fotografare freneticamente tutto perché non possiamo credere allo scenario che l’Africa offre ai nostri occhi: quella terra così rossa, l’abilità della gente di portare qualsiasi cosa sulla testa senza perdere mai l’equilibrio, quelle mamme che camminano e lavorano con il proprio bambino ancorato sulla schiena, il centro della città così frenetico e trafficato e poi la tranquillità familiare del quartiere di Oyom-Abang sede della parrocchia del Buon Pastore dei missionari Saveriani che ci ha ospitato per la prima settimana . Durante il nostro soggiorno in Cameroun abbiamo avuto anche modo di visitare varie città e realtà diverse. Siamo stati a Douala, a Bafoussam e a Bamenda, per poi ritornare ancora una volta a Yaounde .
Abbiamo visto le pareti alzarsi per diventare case, il fuoco accendersi per diventare cucina, il secchio sollevarsi per portare l’acqua nel bagno ottenuto con un quadrato di lamiere. Una delle cose che ci hanno toccato fin dal primo giorno è stata la commuovente accoglienza della gente; cercano in tutti i modi di metterti a tuo agio, di farti sentire a casa. Si dispensano dovunque abbracci calorosi , strette di mano e pacche sulle spalle, , si accetta sempre con gioia l'offerta di qualcosa e poi la gente ride davvero non si sforza solo al sorriso accennato di cortesia.
Quante volte stando lì ci è capitato di pensare a tutti gli immigrati africani che si trovano nelle nostre città; abbiamo tentato almeno una sola volta di mettere uno di loro a proprio agio? Di rispettare le loro tradizioni o almeno di provare ad ascoltarle? Ci siamo mai sforzati di capire il loro italiano stentato? Da oggi daremo sicuramente più valore a queste cose.
In Cameroun anche la fede sembra essere vissuta diversamente, la gente parla liberamente di Dio, di Gesù; la religione è incarnata nella vita quotidiana, non ci sono inibizioni a mostrare la gioia e il ringraziamento durante la celebrazione eucaristica arricchita da musica , canti e balli.Ogni giorno passo dopo passo riaffiorano i colori, la musica, la luce, i sapori e i sorrisi di questa terra meravigliosa e diventa sempre più tangibile la presenza delle inespugnabili barriere che ci sono qui nel nostro mondo occidentale tra un uomo ed un altro.
Il Camerun ci ha dato una nuova visione della vita, ci ha donato degli occhi nuovi per vedere la realtà. E' stato come bagnarsi nell'acqua fresca di un nuovo fiume per liberarsi da tutti quei fronzoli e da tutte quelle cose inutili. Porteremo per sempre nel cuore quel paese e quella gente; come dimenticare il paese che ci ha fatto riconoscere il significato reale dell'essenzialità e riportato indietro alle nostre origini?!
TROVATA LA MIA RISPOSTA!
Il senso è nel mondo, e come tale non è un fattore meramente soggettivo; va perseguito, cercato, scoperto e non inventato!
Esco. Cammino come una turista in questa allegra cittadina dei piccoli. Tutto sembra fatto su misura, anche quelle aiuole di via Roma recintate con comode sedute di ferro verde. A volte Salerno mi sembra una specie di paesino di quelli dei videogiochi.
A volte mi sorprendo a spiare dai vetri della cucina le signore che attraversano indaffarate il sentiero alberato. Sembra uno di quei percorsi del gioco dell' oca: se non passi di lì non puoi arrivare alla casella finale del gioco, e non puoi vincere. In effetti, poi, un pò tutti noi passiamo la vita a spostarci da un luogo all' altro attraversando strade recintate, autostrade asfaltate e rotte aeree. Forse è per questo che mi piace l'idea di attraversare boschi e montagne: la sequenza dei miei passi non è stata già decisa. Anche se poi in effetti si seguono percorsi su percorsi anche lì. Non c'è scampo... Il tempo deve passare in qualche modo... Ma per arrivare dove?
Farò della mia anima uno scrigno
per la tua anima,
del mio cuore una dimora
per la tua bellezza,
del mio petto un sepolcro
per le tue pene.
Ti amerò come le praterie amano la primavera,
e vivrò in te la vita di un fiore
sotto i raggi del sole.
Canterò il tuo nome come la valle
canta l'eco delle campane;
ascolterò il linguaggio della tua anima
come la spiaggia ascolta
la storia delle onde.
~ Kahlil Gibran ~
PIOGGIA DI FUOCO
Senti questa volontà che ti entra dentro perché dal limite del tuo pensiero emerge la ricchezza dell’elevazione dell’uomo. E della donna trascende l’istinto viscerale dell’amore. Senti l’odore di questa passione, odore di carne , di sudore asciugato addosso , quando i muri si stringono e tu diventi piccolo , impercettibile e inutile. Calando le parti della tua vita cerchi nel limite di te stesso un senso dopo la morte , dopo la musica e l’amore , dopo queste pareti miopi, dopo questo silenzioso rumore .La senti quest’anima ardente nel sottile limite della voce , e queste parole che scivolano dentro di te?Le linee continuano a sembrare assolute e le pagine vogliono solo che tu sia sempre te e solo te. Credo che per un bel po’ resterò sola perché sono in una fase sperimentale, devo vivere così, e l’amore ora non mi aiuterebbe. Oppure semplicemente ancora non ti ho trovato , con il tuo ardore che ti brucia il cuore, la tua inquietudine , la tua
violenta passione per la vita!
Libro del giorno:
L'OSCURITA' di Philipe Jaccottet
''Forse sono i leggeri, i temerari ad aver ragione :non dico i più sicuri di sé, ma coloro che accettano e corrono il rischio di perdersi senza sperare in un compenso''.
L'uomo che considera la propria vita e quella dei suoi simili senza senso non è soltanto sfortunato, ma è quasi squalificato per vivere.
Albert Eistein
PAURA D’AMARE
Comincio ad avvertire con assoluta chiarezza il disagio del mio cuore ferito.Ho paura di amare, di lasciarmi andare nella vorticosa e dolce brezza, di perdere di nuovo l’oggettività e il controllo del mio benessere psicologico. Non ho voglia di diluirmi ancora una volta, di desiderare il respiro di un corpo che non sia il mio, di amare i difetti di un altro cuore senza appello. Il malessere diventa profondo e oggi scende allo stomaco e diventa un forte senso di nausea. Non ho la forza di rimettere in gioco i miei sentimenti, di sognare un futuro pieno di un altro ‘’lui’’. Forse ci vorrà solo un po’ di tempo.
Mi sento un po’ spenta di fronte alla consapevolezza di quanto è ricco e di come mi esplora negli occhi; forse non sono ancora pronta per accogliere e per AMARE…
Alziamo, Lesbia, confidenti il volto al riso dell'amore:e se le ciarle dei vecchi ci castigano stimiamole il valore di un soldo.
I giorni possono andare e ritornare, ma una volta che a noi sarà caduta questa breve luce del tempo una infinita e sola notte dovremo immobili dormire.
Ma dammi mille baci e cento e mille e ancora cento e mille altri ancora.Poi, quando ne avrem fatto le migliaia perchè taccia confusa ogni malia, li mischieremo e non sapremo il numero.
CATULLO
Il bozzolo
Mi sento come in un piccolo bozzolo.Protetta, sì, ma anche un pò sola.Sembra che sia difficile farmi male, il guscio mi protegge, ma vivo all'ombra di me stessa.La mia voce ritorna indietro, rimbalza e si amplifica; come un griiidooo sordoooo! Così l'idea di me stessa diventa sempre più invadente. Cosa sento?cosa faccio? cosa sento?
SOLO IO
A volte mi domando se questa serenità sia soltanto un distillato di individualismo.Però sto bene; mi piace l'odore del mio bozzolo, si sta comodi, ma c'è posto solo per me stessa in questa campana anossica.
Sento la libertà spirituale, mi sento incondizionata, forte, spaziosa.
Però la mancanza di un altro cuore a volte mi fa sentire freddo...
A volte mi sorprendo ad immaginarti
con la mano in fronte che lavori, , che fumi, solo , in compagnia, che
ti prepari i pranzetti, che ti intenerisci e ti diventano gli occhi
umidi, che ti arrabbi, che ti incatrami sul divano con la birra.
E mi
piace pensare che stai bene ,che hai ritrovato il tuo equilibrio, che
sei soddisfatto di te, anche che sei in buona compagnia e che la sera
riesci ad addormentarti tranquillo, lentamente! Perché in realtà la tua
vita rimarrà pur sempre un fatto mio e questa lontanissima vicinanza
che scalda il cuore ad entrambi deve essere profumata ,non malinconica...
io ti sono
sempre vicina
Fatina
Pazienza
Ci sono momenti che sembrano interminabili, il tempo sembra essersi dimenticato di te.Ma un poi pensi al significato della parola ''pazienza'' , vai avanti e aspetti tranquilla.
E così il tempo scorre via , arriva la sera, poi sorge di nuovo il sole e l'anima ritorna a brillare!!
Voglia di spazio, voglia di tanti baci teneri e di abbracci forti...Voglia di carezze, voglia di passare ore a guardarti negli occhi ....
Voglia di prendermi cura di te!!!
E se non esistessi?
Emozione solo x te...
Il mio pensiero continua a correre verso di te.Ogni giorno di più stringo ricordi indelebili, emozioni irripetibili e non smette , non smette mai...
Sfugge la ragione, elimina le macchie e tutto ridiventa limpido e inconsistente...Mi libererò mai?
Che palle!!!
Danzante, lento scorre irresistibile ancheggia sente e respira.
Ritorna incessante , agita tenue infanga e poi risorge.
Scorre rosso su dita disfatte
deterge setoso gola bruciata...fumo sparso emerge e sale via incurante del tempo indifferente sarcastico e triste...
Sinuosa appare all'orizzonte del tramonto
sorridente illumina , brilla , dimentica , ignora ,annulla...
Si plasma morbida alla sua pelle nera incrostata
accarezza soffice le spine rimaste ancora vive
elegante si addentra, sbiadita si specchia ricorda tace....
Sfiora , odora, ruba , dimentica, ritorna pungente nello stomaco
bollente attraversa arterie, soffia nella mente immobile il profumo della terra ...
Anche le fate piangono...
Mi bastava che tu esistessi, senza limiti, senza regole, dovevi solo respirare, respirarmi addosso !
Consapevolmente annientata verso di te, incontaminato cuore desideroso della tua pazza agonia!!!
Perverso amore tremendamente inconsistente, furiosamente ostinato!
La nostalgia mi assale, voglia irrazionale della nostra inspiegabile dipendenza!
Voglia delicata di amore...
A A A.Cercasi un uomo intelligente, semplice, colto, simpatico, profumato,fantasioso, leggero, sportivo, romantico, sognatore, coccoloso , ambizioso, protettivo, pazzo, dolce, capace, inquieto, fedele, passionale...Astenersi bravi ragazzi!
Sospesa, immobile sull’immagine dei tuoi occhi scuri.
Dolce tristezza
che mi consuma piano piano il cuore.
Vita che esplode tra le nostre
mani tremanti, tra i nostri bacini impauriti.
Rabbia per il mio stomaco
pieno di cibo-ansia.
Spenta, quasi ferita, mi odio e poi ti odio, e poi
ti amo ancora di più!
Incerto velo sulle nostre vite, scompare e poi
all’improvviso ricade giù pesante…
Infiniti pezzetti di vetro da
raccogliere scomposti giù sull’asfalto.
Passerà amore mio, in qualche
modo passerà…
Fatina
MONICA E IL TEMPO
Monica aveva un blocchetto sul quale segnava le targhe di tutte le macchine che vedeva. Monica segnava i nomi di tutte le persone che venivano a comprare il pane nel suo negozio. Scriveva le date, i nomi, incollava minuscoli bigliettini dentro le tasche dei jeans, appuntava il numero civico di ogni portone in cui entrava,conservava ogni giorno il biglietto della metropolitana, raccoglieva la cenere di ogni sua sigaretta e la sistemava con cura ormai da anni in una grande scatola viola. Camminava per casa spostando distratta tutto quel disordine.
Dormiva tra gli scatoloni pieni della sua vita. Ognuno corrispondeva scrupolosamente ad ogni anno,non le sfuggiva un giorno! Lo scatolone più in alto era datato 2007 .Era ancora aperto e ogni giorno Monica ci buttava dentro i ‘’ricordi’’ che però non erano ancora ricordi ma lo diventavano appena entravano lì dentro.
Era pazza , pazza del tempo. Voleva fermare i momenti, registrava le telefonate, fotografava le serate, collezionava gli scontrini .E i sentimenti, come faceva a conservare anche quelli?Monica si era inventata proprio una bella strategia. Prevedeva che ogni giorno fosse il suo ultimo e così ogni mattina si svegliava un’oretta in anticipo e scriveva una lettera d’addio per tutte le persone più importanti della sua vita. Così pensava di non trovarsi mai impreparata. Ogni giorno dispensava raccomandazioni, consigli e addii per tutti. E poi conservava anche quelli, ben rilegati e ordinati nello scatolone ‘’ADDII’’.
Era proprio una persona ‘’avanti’’ Monica perché era riuscita a trovare una soluzione alla fugacità della vita. Aveva tutto sotto controllo lei, non poteva sfuggirle nulla…e così ,felice, continuò a compilare i suoi diari col sorriso sulle labbra per ancora molti e molti anni.